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Più stazioni di ricarica per le auto elettriche: come IONITY riesce a garantire più autonomia

Basta preoccuparsi della ricarica! Infatti entro il 2020 IONITY svilupperà una rete High Power Charging con circa 400 potenti stazioni di ricarica rapida. Ma dove si trovano le stazioni di ricarica per veicoli elettrici e quale corrente viene utilizzata? Le risposte nell’intervista ad Anno Mertens, project manager Audi per la ricarica rapida.

Signor Mertens, oggi ha già ricaricato la sua auto elettrica?

Anno Mertens: Effettivamente sì, visto che al momento ho un’Audi e-tron che ricarico regolarmente a casa e presso Audi.

Quindi, a differenza di tanti clienti, non ha «l’ansia dell’autonomia», cioè non si preoccupa per l’autonomia della sua futura auto elettrica?

No, a mio avviso queste preoccupazioni sono infondate. Parallelamente al nostro primo modello puramente elettrico, l’Audi e-tron, non abbiamo lanciato solamente soluzioni per la ricarica domestica, ma anche soluzioni per quando si è in viaggio. Infatti eravamo consapevoli del fatto che per il nostro modello adatto ai lunghi viaggi servissero una rete di ricarica affidabile e abbastanza stazioni di ricarica, per far sì che i nostri clienti potessero usare l’auto anche come veicolo di prima scelta. IONITY costituisce una tappa importante per clienti e costruttori.

Quali sono le particolarità di IONITY?

IONITY non prevede solo l’installazione di una colonna per la ricarica rapida, visto che in quest’impresa comune diversi concorrenti collaborano per portare al successo l’elettromobilità. Finora una breve sosta sull’autostrada non bastava per ricaricare completamente la batteria, visto che non esisteva una rete con un’elevata potenza di ricarica. Per questo siamo dovuti intervenire. Insieme a BMW, Daimler e Ford, a novembre 2017 il gruppo Volkswagen con Audi e Porsche ha costituito la joint venture IONITY: la prima rete High Power Charging paneuropea.

In che modo IONITY vuole creare più stazioni di ricarica per le auto elettriche?

IONITY sceglie partner nei paesi europei con sedi interessanti sui principali assi di transito e sulle autostrade: i tipici luoghi in cui gli automobilisti fanno una pausa in caso di tragitti lunghi. E quindi collabora con partner di cooperazione quali Tank & Rast, Shell, OMV, MRH o Circle K. Gli obiettivi fissati sono chiari: entro il 2020 verranno realizzate e rese operative, in sedi ottimali, 400 colonne per la ricarica rapida. Al momento sono in servizio già più di 130 stazioni e sono già stati conclusi i contratti specifici per la maggior parte delle altre sedi.

Il design delle stazioni di ricarica per i veicoli elettrici incarna innovazione e performance. Le stazioni di ricarica convincono anche per la loro tecnologia?

Questo è ovvio. La rete High Power Charging viene infatti sviluppata ricorrendo a tecnologie a prova di futuro. In media ogni stazione di ricarica rapida dispone di sei colonne. IONITY utilizza lo standard di ricarica pubblico europeo Combined Charging System (CCS) con cui la prima Audi puramente elettrica può essere ricaricata con 150 kW. Siamo il primo costruttore che produce in serie una potenza di ricarica di tale entità. Così, in appena 30 minuti, l’auto sarà di nuovo pronta per la successiva tappa del viaggio. E non è tutto: le stazioni di ricarica per le auto elettriche sono strutturate con tecnologie a prova di futuro, in modo che sarà possibile ricaricare anche fino a 350 kW.

Supponiamo che stia facendo un viaggio da Berlino a Vienna: a un’area di servizio devo ricaricare la batteria della mia auto elettrica usando una colonna di ricarica IONITY. Cosa devo fare?

È molto semplice. All’acquisto di un veicolo il cliente Audi riceve la carta per il nostro servizio di ricarica e-tron Charging Service. In questo modo il processo di ricarica viene avviato con grande facilità tenendo la carta in prossimità della colonna e il pagamento avviene automaticamente tramite il conto salvato nel portale myAudi. In futuro, grazie a Plug & Charge, il cliente dovrà solo collegare il cavo di ricarica alla sua auto elettrica. Infatti non servirà più una carta, visto che l’auto verrà convalidata automaticamente con la colonna di ricarica: un sistema veramente comodo e semplice.

E IONITY da dove percepisce la corrente per le stazioni di ricarica per veicoli elettrici?

L’impresa comune si è posta l’obiettivo di utilizzare la maggior quantità possibile di energia generata da fonti rinnovabili. Per poter alimentare gran parte delle colonne per la ricarica rapida in Europa con corrente ecologica, IONITY collabora in maniera mirata con fornitori locali, strutturando i contratti in modo corrispondente. Infatti l’elettromobilità diventa utile e sistematicamente sostenibile solo quando anche l’energia viene prodotta all’insegna della sostenibilità.

IONITY conferisce potenza e autonomia alle auto elettriche in Europa. In che modo Audi supporta i conducenti di veicoli elettrici al di fuori dell’Europa?

Le esigenze dei clienti relative alla ricarica cambiano da paese a paese. Negli Stati Uniti e in Canada praticamente non vi sono differenze con gli standard europei, visto che anche i clienti oltreoceano vogliono percorrere lunghi tragitti con il loro BEV (battery electric vehicle). «Electrify America» ed «Electrify Canada» stanno dando forma a un’infrastruttura efficiente per la ricarica rapida con dati sulle prestazioni simili a quelli delle stazioni IONITY. Al momento sono in servizio più di 300 stazioni. Invece in Cina la situazione è diversa, visto che praticamente nessun cliente vuole andare da Pechino a Shanghai con l’auto. Certo nelle metropoli cinesi vi sono anche lunghe distanze, ma gli standard richiesti a un’infrastruttura di ricarica sono diversi.

Ricaricare con IONITY in Europa entro il 2020

Stazioni di ricarica

400

Stazioni di ricarica in

25

paesi

Una stazione di ricarica ogni

120

km

Oltre a IONITY: quali sono i prossimi obiettivi di Audi in termini di elettromobilità, autonomia e infrastruttura?

Nel 2018 l’Audi e-tron è stato il segnale di partenza per la nostra offensiva elettrica, che ora attuiamo con sistematicità e in modo capillare. Quest’anno, con l’Audi e-tron Sportback, presentiamo la nostra seconda auto elettrica. Entrambi i modelli elettrici ci permettono di offrire una mobilità per le lunghe distanze: infatti l’Audi e-tron percorre più di 400 chilometri sulla base del ciclo WLTP.

Se il cliente deve ricaricare l’auto, con l’e-tron Charging Service gli consentiamo di accedere comodamente all’80 percento circa di tutte le stazioni di ricarica pubbliche in Europa. Per la ricarica CA o CC, con 11 o 150 kW: tutto funziona con una carta. Al momento sono operativi 17 mercati UE, mentre l’ampliamento all’Europa orientale seguirà nel corso dell’anno. In Europa è possibile effettuare una ricarica a uno di oltre 100 000 punti di ricarica. E la copertura della rete è in continua crescita. In questo contesto abbiamo già fatto tanta strada e continueremo sistematicamente nella stessa direzione.

A suo avviso, qual è il futuro dell’industria automobilistica?

Stiamo vivendo un processo di trasformazione. Ora dobbiamo andare oltre il veicolo. Questa è l’unica soluzione nell’era dell’elettromobilità. L’automobile rimane sicuramente un elemento fondamentale nel sistema, a cui però se ne aggiungono altri. Un esempio è la connessione del veicolo con l’abitazione e le reti energetiche: anche in tal caso dobbiamo andare oltre il veicolo per creare un valore aggiunto per la nostra clientela.

Signor Mertens, grazie per questo scambio elettrizzante.