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L’aria pulita è solo un’illusione?

Grattacieli con piante, giardini sui tetti e facciate green creano ombra, accumulano umidità ed eliminano le sostanze inquinanti nell’aria. Architetti e urbanisti puntano sul verde per migliorare la qualità di vita nelle aree densamente popolate.

Testo: Jan Oliver Löfken | Foto: unsplash.com (Annie Spratt)

Erbe, felci, piante erbacee, orchidee o violette

Sono circa 450 le specie vegetali che prosperano nell’One Central Park di Sydney. Non si tratta di un giardino botanico, ma di un condominio di 34 piani del quartiere Chippendale, nel cuore della metropoli australiana. L’One Central Park è un esempio perfetto di giardino verticale. In tutto il mondo la costruzione di edifici verdi trova sempre più sostenitori tra architetti e urbanisti. La crescita programmata di piante sulle pareti, infatti, migliora il clima degli ambienti e il bilancio energetico degli immobili, filtrando anche le sostanze nocive nell’aria.

Altri giardini urbani progettati da Patrick Blanc sono la parete vegetale del CaixaForum di Madrid, la parete indoor del KulturKaufhaus Dussmann di Berlino e il complesso Le Nouvel di Kuala Lumpur.

Arbusti e piante perenni assicurano tutto l’anno un microclima umido e temperato, agendo localmente anche contro l’effetto isola di calore, che nei mesi estivi surriscalda le metropoli.

La maggiore presenza di verde nelle città è anche una delle strategie per rendere le metropoli più vivibili, un punto sul quale nel 2016 la comunità internazionale ha raggiunto un’intesa alla conferenza «Habitat III» tenuta dall’ONU a Quito (Ecuador). Questo sistema infatti non consente solo di migliorare la qualità dell’aria, ma anche di assorbire e trasformare più gas serra. Si tratta di una necessità impellente, dato che le aree urbane sono responsabili di oltre il 70% delle emissioni di anidride carbonica. «È dimostrato che le pareti verdi sono in grado di ripulire l’aria», sostiene Rob MacKenzie della School of Geography, Earth and Environmental Sciences dell’Università di Birmingham. In un celebre studio, il chimico ha confermato già nel 2012 che con le facciate green si può ridurre addirittura fino a un decimo la concentrazione di polveri sottili e di sostanze tossiche come il diossido di azoto.

L’ambizioso progetto Via Verde a Città del Messico punta a realizzare giardini verticali per una superficie di 40000 metri quadri, in grado di assorbire fino a 27000 tonnellate di sostanze inquinanti.

Dodici metri quadri di verde: il versatile modulo verticale CityTree quasi non necessita di manutenzione. La pompa d’irrigazione è azionata da pannelli solari integrati.

A Via Verde

L’albero della vita (in botanica: Thuja), appartenente alla famiglia delle Cupressaceae, è un tipo di robusto sempreverde diffuso in tre specie nell’Asia orientale.

Christian Ulrichs, direttore del dipartimento di ecofisiologia urbana delle piante presso l’Università Humboldt di Berlino, suggerisce di includere il verde anche in arredi urbani come fermate di autobus o colonne per affissioni. Inoltre, se gli abitanti sostengono attivamente l’inserimento del verde nelle città, è possibile accrescere la qualità dell’aria e la varietà di flora e fauna anche più rapidamente che tramite nuovi sofisticati edifici e invenzioni ingegnose.