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La scuola guida del futuro

Un anno fa Adrian Killmann ha aperto a Lyssach la scuola guida Aare-Aemme. Convinto guidatore di Audi e appassionato di volo, talvolta adotta metodi insoliti per formare i suoi allievi. Con successo.

Testo: Heike Specht | Foto: Robert Huber

La carreggiata è buia,

circondata com’è da una fitta abetaia. Nonostante gli abbaglianti, si vedono solo sfumature di grigio. Occorre tenere le mani ben salde sul volante e lo specchietto sempre sott’occhio. Dopo un po’ la vista si abitua all’oscurità. Proprio quando si pensa che la situazione sia tranquilla, succede l’imprevedibile. Una sagoma si staglia dal bosco cupo: un capriolo sbuca sulla strada tagliandola con salti concitati.

«Frena!», riesce a malapena a dire Adrian Killmann guardando concentrato l’enorme monitor: «Attraversamento animali selvatici – sulle strade extraurbane c’è sempre da aspettarselo. Soprattutto di notte».

L’ex istruttore di aeronautica militare è convinto che le esercitazioni al simulatore siano utili non soltanto per gli aspiranti piloti. Per questo la sua è una delle due scuole guida in tutta la Svizzera ad aver acquistato questo tipo di strumento. Al simulatore di guida si eseguono esercizi adatti ai principianti: avvio, lampeggiamento, precedenze. Ma anche i conducenti di lungo corso possono mettere alla prova la propria reattività in caso di neve, ghiaccio o appunto oggetti imprevisti sulla strada. «In pratica è come una PlayStation, ma quaranta volte più potente», commenta l’istruttore.

Un anno fa Killmann si è messo in proprio aprendo la scuola guida a Lyssach. A inizio maggio è stata la volta della seconda filiale, a Huttwil. Sono previsti corsi per tutte le categorie: scooter, motociclette o automobili, camion, rimorchi o bus – non c’è veicolo che abbia segreti per Adrian Killmann. «Mi considero una sorta di Archimede Pitagorico», afferma sorridendo.

Ai suoi allievi Killmann vuole offrire una scuola moderna, al passo coi tempi.

A dimostrarlo non è soltanto il simulatore di guida, ma anche l’utilizzo di quattro Audi Q2 dalla verniciatura blu brillante, colore distintivo della scuola guida. «La Q2 è davvero robusta, ideale per la scuola». Il volante sportivo e il motore scattante non entusiasmano solo gli allievi, ma anche l’istruttore.

Da giovane Adrian Killmann ha corso delle gare per Audi – a Hockenheim, ad esempio. «Un’esperienza fantastica. Ci si spinge davvero oltre i propri limiti», ricorda. Al contempo, in quanto pilota, sa fin troppo bene che la sicurezza ha sempre la priorità. Un principio che vuole trasmettere anche a chi frequenta i suoi corsi. Da un lato c’è il piacere di guida, dall’altro la guida responsabile. Sono due facce della stessa medaglia.

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